Una patologia che si sta diffondendo tra i bambini purtroppo piccolissimi e che provoca carie sui denti da latte è la sindrome da biberon o baby bottle syndrome.
Ciò che favorisce la comparsa di questa patologia è il fatto di lasciare al bambino il biberon per tutta la notte, oppure intingere il ciuccio in soluzione zuccherine.
È proprio durante il sonno infatti che si riduce la salivazione e quindi anche la capacità di proteggere i denti dalle carie.
Anche se sono temporanei, i denti da latte sono necessari per masticare, parlare e sorridere. Servono anche per dare lo spazio ai denti permanenti. Se i denti da latte si rovinano o cadono troppo presto a causa della sindrome da biberon il bambino può sviluppare problemi alla lingua e ci sono molte più probabilità che i denti permanenti possano nascere storti.
Ricorda che denti da latte sani porteranno a denti permanenti sani!
Considerando la tenera età (anche bambini con solo due anni) dei pazienti affetti e le gravi conseguenze di questa patologia, è opportuno adottare un atteggiamento di tipo preventivo che ritengo utile sottolineare per riverificare insieme le nostre conoscenze.
Alcune di queste raccomandazioni devono infatti fare parte del bagaglio che tutti dentisti devono trasmettere ai propri pazienti neogenitori.
1. Dalla nascita mantenere l’igiene del bambino massaggiando gengive e mucose, dopo ogni pasto, con una garza imbevuta di acqua fisiologica
2. Quando sono comparsi più dentini: pulire quotidianamente i denti mediante spazzolino con setole morbide e dentifricio con fluoro 1000ppm (l’igiene orale deve essere praticata da un genitore utilizzando uno spazzolino a setole morbide con la testina piccola, facendo attenzione a usare la massima delicatezza).
3. Evitare di somministrare al bambino zucchero o miele con il ciuccio.
4. Evitare le bevande zuccherate (succhi di frutta, tè confezionati, ecc.).
5. Non assaggiare con la stessa posata le pappe del bambino né pulire il ciuccio caduto a terra mettendolo nella propria bocca (si trasmetterebbero così al piccolo i batteri presenti nel cavo orale del genitore).
6. Favorire l’allattamento a richiesta, cercando di limitare le poppate di notte, quando sono meno attivi i meccanismi di autodetersione.
7. Nel caso si manifesti la patologia applicare tutte le sere, dopo l’igiene orale, creme rimineralizzanti consigliate dallo specialista in odontoiatria infantile, evitando l’assunzione di cibi e/o bevande nelle ore successive (ad esclusione dell’acqua).
8. Sottoporre il bambino a controlli trimestrali per valutare l’evoluzione del quadro clinico.
